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A differenza del linfodrenaggio “classico” che viene usato a livello estetico, il “Linfodrenaggio metodo dott. Vodder”, ideata dal medico danese Emil Vodder, ha la caratteristica di poter essere applicato anche in particolari casi, oltre a quello estetico, e si basa sull'attuazione di quattro movimenti: cerchi fermi, tocco a pompa, movimenti erogatori e tocchi rotatori. 

La tecnica manuale di Vodder consiste nel compiere sui tessuti manipolazioni di diverso tipo allo scopo di stimolare lo scorrimento meccanico della linfa (ripristinandolo o accelerandolo) nella direzione del flusso dei vasi allontanando liquidi in eccesso dai siti di interesse. Viene eseguita attraverso leggere pressioni circolari, ovali e rotanti più o meno estese e profondi simili a carezze, tali da produrre sulla pelle spostamenti longitudinali e trasversali, evitando scivolamenti o frizioni. La delicatezza dei movimenti e la limitatezzadi alcune pratiche, viene sceltà per non provocare danni ai delicati capillari sanguigni, infatti la manipolazione deve risultare indolore ed incapace di provocare rossore delle parti trattate. 

Quando usare il Linfodrenaggio

  • Sgonfiare una parte troppo gonfia di acqua ( esmpio : GAMBE , PIEDI , BRACCIA , ADDOME , COLLO …..)
  • Per risolvere il problema della cellulite
  • Per tutte le persone che predono farmaci e si trovano intossicati da questi
  • Per migliorare tutti gli edemi
  • Per migliorare tutti quei mal di schiena che non passano da tantissimo tempo
  • Per migliorare l’ ipertensione
  • Ottimo per tutte le persone che soffrono di insonnia
  • Migliorare tutte le infiammazioni articolari che causano dolore
  • Per preparare i tessuti ad un intervento chirurgico (eliminazione dei liquidi in eccesso e riattivazione della micro-circolazione capillare)
  • Dopo interventi chirurgici di asporto di importanti stazioni di linfonodi, ad esempio asportando la mammella viene tolta la stazione ascellare, (aiuto ai liquidi per risalire e trovare vie alternative)
  • Insufficienza venosa, varici e problemi alla safena (vena delle gambe);
  • Sinusite, rinite, forme allergiche (il linfodrenaggio, in queste situazioni, non è però efficace nelle fasi acute, ma quanto la patologia è cronicizzata);
  • Couperose, rosacea, acne

Azione medica del drenaggio linfatico contro gli edemi

La scelta del linfodroneggio in medicina è optata principalmente per il trattamento fisico delle raccolte edematose, ovvero eccessi di liquido che non riuscendo a defluire ristagnando dando origine, laddove è possibile osservarlo, ad un tipico gonfiore della consistenza cedevole. 

Si tratta di una tecnica particolare in quanto il massaggiatore esegue dei tocchi molto leggeri che hanno lo scopo di “incanalare” la linfa nella direzione di deflusso.
Il L.M., secondo Vodder, ha notevoli effetti. I più significativi sono:

  • EFFETTO ANTIEDEMATOSO : elimina le stasi di liquidi interstiziali, cause di gonfiori;
  • EFFETTO CICATRIZZANTE : favorisce il processo di cicatrizzazione in quanto la linfa fresca è ricca di cellule ricostruttrici;
  • EFFETTO IMMUNIZZANTE:  favorisce l’aumento delle difese immunitarie attraverso il potere fagocitario della linfa;
  • EFFETTO RIGENERANTE :. contribuisce a nutrire meglio i tessuti ed è in grado di restituire l’equilibrio idrico alle zone disidratate;
  • EFFETTO RILASSANTE : essendo molto lento e ritmato, produce un effetto rilassante sia sui singoli muscoli, sia sull’organismo in generale;
  • EFFETTO STIMOLANTE A LIVELLO DELLA MICROCIRCOLAZIONE: stimola il passaggio della linfa nei vasi linfatici ed è in grado di aumentare la capacità contrattile di ogni vaso.

E’ stato dimostrato che nelle aree sottoposte al linfodrenaggio manuale permane una maggiore disponibilità alla contrazione. Tale aumento di contrattilità, secondo recenti studi , persiste per molte ore, cosicché dopo la seduta terapeutica può essere rimosso spontaneamente molto liquido edematoso, favorito anche dal bendaggio compressivo effettuato successivamente.
Per tale bendaggio si utilizzano una fascia tubolare e delle bende a trazione lunga e corta applicate alternativamente a strati; inoltre possono essere impiegati cuscinetti di gommapiuma per le zone più edematose. Il bendaggio compressivo va mantenuto fino alla successiva seduta di linfodrenaggio o perlomeno riposizionato periodicamente dall’operatore.

In estetica il L.M. è utilizzato come trattamento per eliminare in tutto o in parte problemi come l’acne, le smagliature, le rughe, la cellulite, gli edemi superficiali e le borse sotto gli occhi. 
in terapia il L.M., secondo Vodder, può dare lusinghieri risultati nelle seguenti patologie: ematomi,distorsioni con ematoma, lussazioni delle articolazioni, fratture, cicatrici e ferite causate anche da interventi chirurgici, artriti, reumatismi, cervicalgie, lombalgie, stitichezza, emicranie, cefalee, varici, ecc