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Nata in urologia come terapia della calcolosi renale, la terapia ad onde d’urto si è poi diffusa in ortopedia, principalmente per la cura delle pseudoartrosi. Successivamente si è visto che i suoi effetti antalgici (di riduzione del dolore), osteoinduttivi (che favoriscono il processo di formazione dell'osso) e vascolari potevano offrire benefici anche nel trattamento di numerose patologie tendinee. 

Le indicazioni terapeutiche sull’apparato muscolo-scheletrico

Le patologie ormai avvalorate scientificamente riguardano:

Tessuti ossei 
Ritardi di consolidamento/pseudoartrosi 
Necrosi asettica testa omero/femore 
Fratture da stress 
Algoneurodistrofia 

Patologie dei tessuti molli:
Condrocalcinosi gomito, anca, ginocchio 
Rigidità articolare spalla/gomito/anca/gin. 
Calcificazione e ossificazione 
Miositi ossificanti 
Fibromatosi di muscoli, legamenti, fasce 

Tendinopatie dei tessuti molli 
Tendinopatia calcifica di spalla 
Epicondilite laterale di gomito 
Tendinite trocanterica 
Tendinite della zampa d’oca 
Tendinite post-traumatica di ginocchio 
Tendinite del rotuleo 
Tendinite del tendine d’Achille 
Fascite plantare con sperone calcaneare

Con quale cadenza andrebbe fatta?

Il trattamento prevede una seduta settimanale della durata di pochi minuti, per un numero minimo di 3 sedute.

La terapia può essere moderatamente dolorosa in relazione all’intensità dell’energia somministrata, comunque dosata individualmente in relazione a parametri stabiliti su ogni singolo utente