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I VANTAGGI TERAPEUTICI DEL CALORE ENDOGENO

Nelle tecniche tradizionali come infrarosso, ultrasuono o laser, l'applicazione del calore viene fatta dall'esterno (calore esogeno), ma questo metodo comporta un rapido scadimento della temperatura nella sua propagazione nel corpo;

Il riscaldamento endogeno (fatto dall’interno) prodotto dalla Tecar terapia invece si sviluppa, per effetto del passaggio di corrente, proprio all'interno della parte del corpo trattata (per questo motivo viene anche chiamata Diatermia) e permette di ottenere una distribuzione del calore omogenea, profonda e particolarmente confortevole anche in profondità. Un altro importante punto di forza della Tecar Terapia consiste nel fatto che il terapista, utilizzando opportunamente modalità di trattamento e livelli di energia, è in grado di indirizzare e graduare l'azione terapeutica con una grandissima precisione.

Tra i principali effetti ricordiamo:

- produzione di calore endogeno anche in profondità

- abbassamento della viscosità del tessuto muscolare e connettivo

- aumento della circolazione sanguigna

- stimolazione del drenaggio linfatico

- incremento dell'attività metabolica

- aumento dell'ossigenazione dei tessuti

- maggior apporto di sostanze nutritizie

- eliminazione rapida di scorie e cataboliti

- accelerazione dei processi rigenerativi

- rilascio di endorfina e riduzione del dolore

MODALITA' CAPACITIVA E MODALITA' RESISTIVA

Un altro grande vantaggio della TECAR Terapia è costituito dalla possibilità di poter concentrare l'azione terapeutica sui punti desiderati grazie alle sue differenti modalità operative: la TECAR Capacitiva e la TECAR Resistiva.

1. MODALITA' CAPACITIVA

La modalità capacitiva permette di trattare in modo specifico i tessuti caratterizzati da una bassa resistenza alla corrente, concentrando l'azione su tessuto cutaneo, tessuto connettivo, sistema circolatorio e sistema linfatico. Per ottenere l'effetto Capacitivo la corrente viene applicata sul corpo con due elettrodi: un elettrodo isolato (attivo) di piccole dimensioni ed un contro elettrodo non isolato, posizionato sul lato opposto alla parte del corpo da trattare. In questa modalità, che utilizza il principio del condensatore, si va a generare all'interno della parte trattata un movimento di cariche elettriche (corrente da spostamento ionico) che si concentra prevalentemente nei tessuti molli della zona sottostante l'elettrodo attivo, dove si sviluppa la massima azione terapeutica.  Il contro-elettrodo, che è costituito da una piastra metallica di grandi dimensioni, agisce reclutando le cariche necessarie a realizzare l'azione terapeutica.

2. MODALITA' RESISTIVA

La modalità resistiva viene effettuata con elettrodi non isolati e permette di concentrare l'azione della corrente sui tessuti che offrono maggiore resistenza al passaggio delle cariche elettriche come il tessuto osseo, il tessuto cartilagineo, i tendini, i legamenti, le fasce aponeurotiche ed il tessuto fibrotico. La tecnica di trattamento prevede l'uso di due elettrodi non isolati (elettrodo piccolo attivo e controelettrodo di grande dimensione) come pure l'uso di un manipolo unico con i due poli incorporati (manipolo bipolare).

Nella modalità resistiva è di fondamentale importanza il posizionamento degli elettrodi sulla parte da trattare: l'azione terapeutica si determina infatti tra i due elettrodi perché è lungo questa direttrice che si realizza il flusso di corrente che genera il calore.

INDICAZIONI TERAPEUTICHE

Patologie muscolari:

Contratture - Strappi e stiramenti - Contusioni - Edema

Patologie dolorose della colonna:

Lombalgie - Dorsalgie – Cervicalgie

Patologie della spalla:

Tendinite e tenosinovite - Tendinopatie inserzionali - Capsulite adesiva

Patologie del gomito:

Epicondilite - Epitrocleite

Patologie del polso e della mano:

Tendiniti e tenosinoviti – Rizartrosi

Patologie dell'anca:

Coxartrosi - Borsite – Pubalgia

Patologie del ginocchio:

Condropatia rotulea - Gonartrosi - Esiti di lesioni traumatiche dei LCA/LCP - Distorsioni

Patologie della caviglia e piede:

Esiti di fratture - Distorsioni - Fascite plantare - Tendinite achillea

Riabilitazione post chirurgica: